sabato 13 febbraio 2021

guerra civile

quando diventano genitori, le coppie attraversano una trasformazione. la loro interazione subisce una profonda manipolazione da agenti esterni, che loro stessi hanno creato. 
la mamma sente profondamente una pressione verso l'accudimento. la responsabilità di compiere le scelte giuste per chi ha messo al mondo  la assorbe completamente. le piu autonome ragazze, quelle piu moderne, abituate a non chiedere mai l'aiuto di nessuno, a fare da sole fin da bambine, a dimostrare a tutti di riuscire sempre a cavarsela egregiamente e che portano il motto  "chi fa da se fa per tre" o "meglio solo che mal accompagnato"  stampato sul petto e sul viso, sono le piu in pericolo. quelle che piu facilmente cadono nella depressione perchè all'improvviso devono affrontare qualcosa che esula dal loro controllo, la pressione del non sapere di cosa il piccolo nato ha bisogno, del non saper calmare il suo pianto, del non avere piu in mano la propria vita ... temono, a volte, di non farcela, ma non sanno piu chiedere, e lanciano segnali deboli mascherano l'insicurezza con i dogmi e le certezze dei blog e si affidano alla provvidenza anche se non lo sanno.
il papà però sparisce: non esiste più in questa relazione in cui la mamma per farcela si affida a cose che non sono lui, e vedendo che per il  bimbo è facile avere tutte le attenzioni , anche quelle che lui non ha mai voluto, comincia a comportarsi lui stesso da bambino. e ingaggia una gara a chi è piu infantile con il piccolo, e fa cose assurde pur di essere visto. si sottrae alla gestione adulta della famiglia, non prende decisioni, fa i capricci... attira l'attenzione come puo, come ha imparato a fare.
la mamma ha ora due bambini, uno quello che ha voluto, che ha cresciuto dentro di se', che ha messo al mondo, e l'altro, quello con cui pensava di condividere quest'avventura. 

lunedì 25 gennaio 2021

coerenza

mi viene così, è sempre stato così anche con la gente: so cosa vogliono che io dica, sento le tensioni, la voglia di attaccare o di affascinare o di attirare l’attenzione per esempio in un discorso.... subito sento le bugie che mi raccontano. è assurdo come mi appaiano evidenti, come un testo scritto in corsivo in una pagina normale, li sotto gli occhi di tutti e a volte quando le sento mi guardo attorno e mi stupisco che gli altri ascoltino e non dicano nulla, a volte  mi chiedo se sono così evidenti ma ormai ho capito che no non lo sono ...io le vedo ma altri no, e ascoltano e annuiscono e vanno avanti così. e per questo quando correggo i testi a volte faccio dei commenti anche sul …. non so come chiamarlo se non “senso” del racconto, sulla coerenza emozionale: se mi suscita un'emozione una cosa, e dopo mi accorgo che l’emozione da suscitare era diversa....ecco  questa cosa spiazza il lettore che si sente preso in giro….è un po’ come Lupin hai presente? dall’inizio sai che è un ladro, ma te lo presentano come un simpatico, la faccia è simpatica il modo di fare è simpatico e anche buono….hai simpatia per lui….il lettore andando avanti con il racconto si affeziona al ladro…e c’è coerenza perchè Lupin viene sempre trattato si come un ladro ma anche come un bravo ragazzo di cuore che si affeziona a Zenigata che ha amici verso i quali è leale….che ha un codice d’onore…. se invece a volte venisse presentato dall’autore come un farabutto e a volte come un bravo ragazzo il lettore si sentirebbe frastornato. perchè il lettore è come un bambino piccolo e il libro e l’autore (che sono una cosa sola) sono l’adulto che lo prende per mano. L’adulto puo portare il bambino letteralmente OVUNQUE! perciò l’autore deve capire la responsabilità che ha. Un libro è uno strumento potentissimo, perchè è lento come un seme che germoglia: ci vuole tempo ma mette le radici nel profondo, non è come un film o  una serie che non attecchisce (a meno di rare eccezioni) il libro germoglia nel lettore: bisogna stare attenti a cosa si è seminato: ci vuole coerenza. 

lunedì 11 gennaio 2021

VACCINO (non il latte)

così, attorno al periodo natalizio, ci è arrivato sotto l’albero questo dono inaspettato, e loro, i no-vax si sono scatenati a sottolinearne gli effetti possibili sull’organismo, nel bugiardino del preparato. ma il vaccino contro il covid che sta iniziando a circolare, porta con se’ “effetti collaterali” che non ci aspettavamo! infatti sta mettendo a dura prova i fondamenti del loro credo. non so se fosse inevitabile come dicono in molti, di fronte a tanti morti, di fronte a tante persone intubate che dopo mesi ancora stentano a riprendere il controllo della loro vita normale, quelli che ancora ce l’hanno, la vita….certo, una cosa è voler fare i fenomeni con scarse conoscenze e poca profondità scientifica in materia. ben altra cosa è finire in terapia intensiva solo per restare coerenti a queste credenze. ma non dimentichiamo che per molti la coerenza è la sola forza, la sola rimasta. e le difendono, queste credenze, rifiutando la scienza fino alla fine -a volte fisica. certo gli incalliti che preferiscono il tetano all’antitetanica resisteranno ed esisteranno per sempre, come le doverose eccezioni che confermano ogni regola. e tanto di cappello. ma i no-vax nell’ultima ora, probabilmente quelli che a forza di antibiotici hanno creato il problema dell’antibioticoresistenza, quelli stanno iniziando a fare retromarcia. e sempre più si avvicineranno al vaccino. meglio sarebbe se fosse imposto, così sarebbero emotivamente martiri e intellettualmente puri, ma dalle nostre parti questo non è pensabile….ancora grazie se si sta distribuendo, vista la pletora di balzelli leggiucole e cavilli da districare per solo ottenere -per dire- l’identità digitale (cioè una foto che provi il fatto che io sono io). resteranno fuori -dicevamo- solo i convinti assertori della teoria antivaccino, quelli resteranno senza, protetti ovviamente dal cordone dei vaccinati (ovviamente, si, perché è facile dire io non mi faccio vaccinare in una popolazione di vaccinati…), godendo dell’immunità di gregge (un titolo super adatto!) che funziona proprio come le tasse: gli evasori hanno salute scuola e assistenza pubblica come tutti, grazie a chi le tasse le paga. 


chiarificatore:

https://depascalis.net/blog/covid-novax/

sabato 2 gennaio 2021

buon anno e affan***o il 2020

io non credo invece che dobbiamo buttare via tutto il vecchio anno: guardate cosa siete diventati : cercate ogni giorno di essere la migliore forma di voi no? Non sareste come siete se l'anno passato fosse stato diverso. Io credo che ciascuno abbia un percorso da fare e che le esperienze vissute non siano mai sprecate . anche quelle dell'anno passato anche le sofferenze le ribellioni le costrizioni le parolacce sprecate urlate al cielo....questo è solo il mio pensiero che so non essere molto popolare. Soprattutto in questo anno passato .... le brutte notizie prendono il sopravvento su quelle buone, quella poi della pandemia non puo non essere onnicomprensiva devastante e universale....cancella tutti i ricordi delle piccole cose belle. piccole. belle. 

poi considerate che l'anno è un pacchetto di tempo preconfezionato da noi. Per esempio per me l'anno non va mai da gennaio a dicembre ma da settembre a agosto, per voi no? Questo anno di pandemia per me, nel mio sentire, non è finito non è finito affatto!! Non finirà forse nel 2021! Mi spiace per chi spera che al voltare la pagina del calendario tutto cambi, ma io credo veramente che questo covid non ci lascerà nel 2021. 

Però quante cose accadranno? E quante magnifiche cose sono accadute nell'anno passato!? Nessuna? No non è vero! 

lunedì 14 settembre 2020

io

 
Io mi rispetto.
Io rispetto i miei limiti e sono grato per i miei talenti.
Mi circondo di persone positive.
Mi amo e mi stimo così come sono.
Non posso cambiare gli altri, ma posso cambiare me stesso.
Ho in me tutto quello che mi serve per raggiungere il risultato preposto.
Posso essere il migliore per adempiere a questo compito.
Non ho paura di sbagliare.
Sbaglierò ancora, sbaglierò meglio, e alla fine, errore dopo errore, riuscirò.
Ho il coraggio di essere diverso.
Mi merito di realizzare i miei sogni.
Qualunque cosa succeda, io posso farcela.
Non ci sono difficoltà che non posso affrontare.
Cerco di diventare ogni giorno la persona che desidero essere.
Scelgo chi diventare.
Ho il potere di cambiare solo la mia storia.
Ho il coraggio di dire di no.
Non devo dimostrare a nessuno che valgo.
Mi impegno per raggiungere i miei obiettivi.
Sono capace di prendere decisioni.
Mi impegno a migliorare la mia vita.
Prendo le mie decisioni con coscienza.

lunedì 15 giugno 2020

serie

  • versailles
  • good omens
  • the umbrella academy
  • L'alienista
  • The mentalist
carina leggera e simpatica, facile. purtroppo non ambientata nella magnifica NY. dopo un po diventa ridondante il riferimento a red John, un po' pesante.... e a volte si ha voglia di staccare per non vedere sempre le stesse facce le stesse scene le stesse cose. di bello c'è che i personaggi sono un  po diversi.... le loro facce, Lisbon con le sue lentiggini, Cho.... 
  • Castle
[identica a the metalist, IDENTICAAAAAAAA]
carina, leggera, facile. facile da amare la serie, facile affezionarsi ai personaggi, tutti caratterizzati dalla lor specifica personalità. nessuno di loro evolve nel corso della serie (8 stagioni, che raccontano 7 anni!!!) nessuno cambia neppure di una virgola. questo mi è spiaciuto. la sola che si vede crescere è Alexis, la stupenda Molly Quinn ma è facile: lei cambia fisicamente diventa donna (durante la prima stagione lei ha 17 anni) e per forza la sua evoluzione fa parte della serie. stupenda Hayley....e anche il finale è bello, anche se io avrei tolto gli ultimi minuti. (😵😵)
stupenda la magnifica Martha Rodgers (Susan Sullivans) 
l'ambientazione a NYC vale sempre sempre la pena.
  • the head
molto molto molto bella. l'ho vista in vacanza in pieno relax estivo al sole bollente della riviera romagnola e tutto quel ghiaccio quel buio quel dubbio mi ha tenuto agganciata fino alla fine. il pregio principale è che dura pochissimo. appena il tempo di conoscere un poco i personaggi che sono magnificamente pennellati appena tratteggiati per lasciare spazio ai sospetti.  il finale è imperiale. complimenti!
  • suits
la prima.
bella interessante e piena di azione....alla fine dopo casi su casi su casi cinismo freddezza ...la nota sentimentale stona un po'....almeno per me. indimenticabili le mises della superba Donna....lei è magnifica SEMPRE, dall'ufficio alle pantofole di quanto scende la letto la mattina! date un'occhiata al guardaroba....https://www.usanetwork.com/suits/photos/suits-wardrobe-collection
io comunque ho apprezzato un sacco anche Luis (non mi odiate...)
  • anne with an e
stupenda. ottima l'ambientazione i colori e la scelta degli interpreti. gilberth a volte è poco spontaneo. imperiale mattews. stupenda l'evoluzione dei personaggi. perde nel cameo degli indiani.... bash e la maestra dovevano finire insieme....per fortuna non sono arrivati fino alla fine della storia....too sad!
  • dead to me
bellissimo cupo ironico surreale e un po morboso. il ruolo di judy evolve in modo magistrale...molto bella la lettura del lutto dei figli e il rapporto jen-lorna.
seconda stagione stupendo: si riprende tutto e molto profondo il legame judy -jen e il rapporto madre figli . i figli sono davvero il futuro e in questa stagione capiscono tutto, sistemano tutto.....in un modo o nell'altro. alcune battute, alcuni modi di dire restano per sempre nel modo di pensare....tipo "weird!" "super-weird!"
  • what if
stupendo, tetro, cupo, morboso, assurdo....renè zellwegger magnifica...peccato il finale....stupendo il personaggio del maggiordomo.
  • touch
bellissimo il ruolo di avram e il suo modo di parlare che mi resterà nel cuore per sempre quando dice a jake "my boy"
  • lucifer
molto bello, la prima stagione stupenda per la novità poi perde di significato, lucy si allontana dal demonio e diventa un bellimbusto ricco e piuttosto  sopra le righe,   ripete all'infinito le solite battute.... i personaggi di contorno non hanno sale, chloe a volte è proprio spenta ... la seconda e terza stagione stagnano. maze si ammorbidisce, amy pure, chloe diventa infantile e sciocca, detective espinoza sempre piu insopportabile, l'unica che regge è la meravigliosa Linda Martin  
  • carnival row
bello per l'ambientazione e le specie una certa ossessiva attenzione (che mi ha infastidito) nelle scene di sesso e in quelle di violenza. e poi ... troppi fili lasciati all'aria. orlando bloom stupendo , cara delazione sempre incazzata, stupenda invece Karla Crome (Tourmaline). bellissima l'evoluzione dell'unico personaggio che in effetti sembra vivo: Imogen interpretato da Tamzin merchant
  • criminal minds
Sempre bello....ogni tanto ne vedo un paio di puntate....mentale, a volte difficile...i personaggi sono un po' scontati ma è solo perchè dopo 14 stagioni (si avete letto bene!!) si conoscono a memoria, meglio dei propri vicini, meglio dei propri mariti.... 
  • dirk gently
INDIMENTICABILE
dovrebbero guardarlo tutti. la prima stagione confusa, la seconda geniale. perchè non l'hanno continuata, perché?????????? mi mancherà sempre sempre....
e poi.... cosa succede a bart? 
  • 13
ok ..... per me era una frignona e basta
  • the marvelous mrs maisel
meravigliosa no other words!
  • homecoming
bella la prima stagione anche se un po' lenta... non si capisce dove voglia andare a parare. però julia roberts è sempre fenomenale.
devo ancora iniziare la seconda.....
  • sherlock
impareggiabile anche se a volte è confuso e autocelebrativo. 
  • the man in the high castle
ottima idea, stupendo il dispiegarsi della prima e seconda stagione, poi cede alla fantascienza. non so... mi ha lasciato così senza parole...
  • mr robot
triste
  • the crown
bellissima la prima stagione, poi forse si avvicina troppo alla storia vera....bellissimo comunque...tutto quello che la vostra regina ha passato nella sua vita è già un libro di storia intero. 
  • fleabag
irriverente ma splendido inglese 
  • goliath
io adoro billy bob thornton,  è semplice. questa serie è magnifica, per l'ambientazione e anche per il personaggio, che è sempre lo stesso ritrito ubriacone con un fondo di bontà ma che  in lui non stufa mai. mai...è proprio lui che è così. 
  • how to get away with murder
stupendo all'inizio quando lei è davvero wonder woman. poi diventa una frignona ubriacona e non si regge, poi torna in tutto il suo splendore. insomma la vita di una donna cazzuta che vuole fare un po' da mamma a tutti, collaboratori, studenti e persino lo psicologo. il finale lascia aperte le porte a altre stagioni..... e la storia continua. forse.
  • never have i ever
stupendo! semplice spumeggiante sincero senza quella voglia di gayfriendlità e apertura mentale (e ottica) che si sta diffondendo nelle sere di oggi (2020) e ti propina sesso etero e omo a ogni pie sospinto. e poi c'è Sendhil Ramamurthy.... che è sempre un belvedere
  • 10 pour cent
stupenda! davvero i film e le serie francesi sono state una rivelazione per me. la società è multiculturale e aperta, lavoro ironia è sopra le righe ma a tratti (a piccoli sorsi) disarmante, gli attori sono bravi e credibili e hanno modi di dire e fare esilaranti, e poi c'è questa autocelebrazione tutta francese del prodotto nazionale che non li fa mai uscire dal loro cestino. tutti gli attori di cui questa agenzia sono francesi e a parte pochissime star internazionali (isabelle adjani, christophe lambert...) sono COMPLETAMENTE SCONOSCIUTI!
  • le hookup plan
una serie frizzante divertente piena di vita, di amicizia di buoni sentimenti di buone intenzioni di lieti fini.... una serie che fa bene.
  • mrs.fisher murder mysteries
meravigliosamente meravigliosa in tutte le sere dimensioni: ambientazione fotografia dialoghi sempre deliziosamente corretti rapporti tra le persone, tempo dei dialoghi colori e fotografia ..... i piccoli misteri i dettagli del passato ..... da rivedere 


ansia e futuro

le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella vita degli esser umani (e credo anche animali). esse nascono nella parte più antica del nostro sistema cerebrale: l'amigdala, un nome esotico che sa di religione ancestrale come gli strati emotivi che vi si collocano. 
nel percorso di terapia che ho affrontato ho imparato che i pensieri suscitano le emozioni e le emozioni guidano i comportamenti. immagino i pensieri come esche succose che fanno emergere le emozioni. esse, guidate dal fascino di un pensiero improvviso, affiorano come bolle molli di aria in un vaso di gel colorato. faccio un po' fatica a distinguere le emozioni, dai pensieri, dai comportamenti, lo ammetto, ma credo che quello che ha guidato e guida questa prima metà del 2020 sia la paura.
a volte la paura è piccola e ci fa incerti, a volte è enorme, terrificante, e il comportamento coerente con questo terrore, è la paralisi.
forse la "sindrome della capanna" di cui si parla è un aspetto di questo. il terrore paralizzante che ci rende incapaci di pensare al futuro....e senza arrivare a non voler uscire dalla tana che ci ha protetto sinora, la pigrizia che sentiamo, l'ansia del pensiero lanciato verso un vasto orizzonte temporale, che ci fa mirare a solo domani, a tra due ore e non di piu....credo che anche questo sia terrore, credo che sia paura.
capìta l'emozione che l'amigdala ci offre, possiamo prendercene cura. renderla coerente e gestibile, come un genitore amorevole si prende cura di un bimbo terrorizzato. e la fortuna è che noi siamo il genitore amorevole, noi siamo il bimbo terrorizzato. 

usando la ragione concentriamoci su cosa possiamo controllare: non la diffusione di un contagio, il comportamento degli altri, l'economia mondiale (e meno male!!) ma la nostra salute, il nostro comportamento, la nostra economia. 
non cose enormi a scala mondiale ma cose piccole a scala individuale cose che dipendono da noi. cose che noi agiamo. 
nei periodi di incertezza impariamo a ridurre il nostro orizzonte spaziale e temporale, darci compiti brevi e immediati per aumentare il nostro benessere, compiti attivi, non troppo semplici, per migliorare la nostra autostima e la nostra capacità di trarre energia dal successo dell'azione precedente. il nostro pensiero registrerà le piccole gioie che con le nostre azioni ridurranno il terrore raggelante alla paura che ci fa prudenti e saggi. 


un motore magnetico è il nostro agire, che dà la spinta, con il successo passato, per raggiungere il successo successivo. 

https://www.dailymotion.com/video/x2lr01x ( video di : Christianatreadway)


domenica 17 maggio 2020

porta

l'azione è la mia "porta":  di fronte ad una situazione complicata da vivere, io mi rifugio nel fare.  

per uscire dall'impasse terrifica di questo periodo, scelgo di non pensare, di non lasciarmi cogliere dall'emotività ma pianifico ogni azione, consapevole che ogni cosa io faccia è l'occasione per nutrire il mio spirito. 
se guardo un film se leggo un libro se sto al sole a godermi l'estate...




ho paura? 

  1. pratico yoga per rilassare lo stress e fare un tuffo profondo dentro di me. non uso la musica per un vero vinyasa con il mio respiro, mi spingo oltre i miei confini. 
  2. mi stendo al sole per fare il pieno di energia positiva, di luce che schiarisca i miei pensieri e le mie azioni
  3. ascolto la messa per riallineare i miei pensieri verso il meglio di me, mirare al centro dell'etica e della morale, alla fonte dell'umiltà e dell'umano. 
  4. mangio qualcosa di tiepido e morbido per coccolarmi e gratificare la voglia di affetto che ancora urla nel mio cuore.
  5. ascolto film in francese o in inglese  per aumentare la mia professionalità
  6. coccolo il mio gatto per trarre giovamento del suo ronfare sincrono e dare benessere alla sua piccola anima in cammino.
  7. riparo qualcosa per dare valore a ciò che mi circonda, al tempo che passa, agli acciacchi della vita che lasciano segni e da essi dobbiamo imparare, e dare una casa di valore alla mia anima

ogni momento scelgo con cura le mie azioni per nutrire la mia anima.


lunedì 23 marzo 2020

il meglio e il peggio

questo coronavirus tirerà fuori il meglio e il peggio di noi.

il peggio, come mio marito che mi saluta quando mi vede scendere dalla macchina con 4 borse della spesa mi fa ciao ciao con la manina e mi lascia li con il cancello chiuso sulla faccia.

il meglio, come un grigio sconosciuto che si offre di aiutarmi con due borse, portandomele sulla porta e lasciandomele li, in modo che io possa prenderle mantenendo il metro di distanza.


sabato 15 febbraio 2020

robin

che fatica oggi essere normali. che fatica....tutti vogliono essere super. chi vuole vivere fino a 120 anni (cit.) chi vuole diventare superqualcosa, chi vuole essere il piu *... saltando a pie' pari la normalità. sereno, soddisfatto di se stesso, e basta. no....la macchina più nuova, la malattia più grave, la casa più grande, il migliore in campo. 

e nessuno vuole essere robin. 

https://youtu.be/y1YypOI5t-o


insegniamo ai nostri figli che devono essere i migliori. sempre. come se "quanto migliore" fosse la misura del nostro affetto, del loro valore.  parliamo di loro per paragoni. ci chiedono di loro per confronto: "è come quello o come questo? è come eri tu? è diverso dal fratello?" dovremmo avere il coraggio di rispondere "è lui" "sono orgogliosa di lui non perchè fa qualcosa, ma perchè c'è"

fammi un'altra domanda va' che non riesco a parlare...

domenica 2 febbraio 2020

è solo lui che ci perde

e invece no . anche noi ci rimettiamo . chi stabilisce il valore delle persone? cosa? come si può dire se non conoscere qualcuno è un danno  o no? in un essere  umano , che è talmente bello e complesso.... non c'è nulla che valga la pena di conoscere? nulla che lo faccia valere? nulla piu di un altro? chi puo decidere questo comparativo: chi vince? nessuno. è un paradosso: non puoi sapere a cosa rinunci, è una scommessa ....e penso sia sempre perdente. non c'è un essere umano che non valga la pena di conoscere . bisogna però avere degli occhi capaci di vedere. occhi che cercano dentro e non fuori, l'essenza e non l'apparenza. e orecchie. orecchie che sanno sintonizzarsi sui cuori, sui discorsi di come si sta...delle sensazioni, dei sentimenti....bisogna abbandonare le bilance che misurano chi ha il miglior lavoro, i figli piu performanti, la casa piu grande, (che ti fa entrare nel circolo di chi può parlare e chi no...un limite sotto al quale si sparisce), lo stipendio piu gonfio, la vita piu serena, appagante...perfetta. metterle da parte e stare in silenzio. ascoltare. allora anche solo il rumore che fa il sangue di un altro che scorre accanto anche solo quello è qualcosa che manca.

martedì 7 gennaio 2020

2020

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1AIuUhTmP80ovx0kdDd3oI8Y7uSJx7Bl3
2020 buongiorno
Che sia i  buongiorno
Che sia onesto e semplice
Pieno di difficoltà da superare
Di lavoro duro da fare e imprecare 

lunedì 16 dicembre 2019

famiglie

è Natale....in molti mi dicono di non aver voglia di passare le feste in famiglia...che vorrebbero stare con le persone a cui vogliono veramente bene, con cui amano passare del tempo  e soprattutto con cui sono se stessi....che perciò  non possono essere "famiglia". in famiglia la performance supera la natura. in famiglia il ruolo è oltre a tutto....non  ti vedono come sei, ma come eri come volevano che diventassi e tutti tuoi errori i tuoi successi le tue scelte condivise e non arrivano ai famigliari prima di te, e dopo che hanno salutato e brindato con tutta quella mole di eventi, a te non ti vedono nemmeno... questa è la sensazione credo.

io passo tanto tanto tempo con la mia famiglia di origine...  lavoro con i miei fratelli e i miei genitori da quando lavoro. perciò tecnicamente non ho mai lasciato il nido. ci ho provato, ma ho fallito. per questo sono cosi poco figlia con i miei genitori, forse.  la realtà è che io in famiglia sto bene. ho imparato nel tempo con aspre lotte interiori ed esteriori a capire dove finiscono le loro aspettative (frustrate) e le mie competenze, a separarle....a non incolparmi dei loro errori. e da questo processo esco io. che sto bene con la mia famiglia. non ho problemi ad andare a cena da loro a passare con loro il Natale anche se dopo poche ore non sappiamo piu che fare....di proposte ce ne carichiamo auto e menti,  ma arrivati là si fa sempre cosa decide mio padre, cioè niente. ma per un giorno va bene così. non vedo cosa ci sia di così drammatico nel passare il Natale senza fare niente....a vedere un vecchio film alla tv con i propri genitori, vecchi, cementati nelle loro abitudini , arroccati nelle convinzioni di sapere tutto di noi e di sapere al meglio cosa avremmo dovuto fare....stanchi, anche di piccoli cambiamenti di rotta di pensiero...stanchi . cosa c'è di male? quella mezza giornata come puo influenzare piu di quelle ore di cui è composta? come puo, se si ha una vita propria a cui tornare?

il punto è che sto bene in famiglia anche nella mia famiglia creata... [mio marito mi odia è vero, e non perde occasione di dimostrarmelo,  ma va be'...anche in questo, con dolore e lentamente ho imparato che non sono io....è lui. e io non posso piu curarmi per far guarire lui]  ...in casa con le mie cose, con le persone a cui io voglio bene....io sto bene!  anche quando i miei figli sono li  ma fanno altro e non si accorgono se ci sono o sono uscita: mi basta che ci siano, che a volte ci incrociamo, che senta le loro voci i suoni che fanno le loro vite attorno a me.

vorrei che sapessero che io li amo come figli e non per cosa fanno/non fanno. vorrei che fossero se stessi quando sono con me....che sentissero che quello che c'è tra noi non è frutto di decisioni di scelte di numeri di idee....che possiamo essere in città continenti pianeti diversi ma loro e io saremo sempre uniti da quel legame che ha reso loro parte di me. e che non fossero angosciati dal passare il natale con me.
la famiglia dovrebbe essere il luogo del sostegno. in cui chi arriva dal ring della vita trova un asciugamano e un sorso di acqua uno sgabello dove sedersi e dove nessuno ti picchia, prima di tornare tra le corde a farsi prendere a pugni per scommessa.



sabato 9 novembre 2019

puliAMO

https://drive.google.com/uc?export=view&id=102Qy_Jc0mzjsNse_d5LAZB7Qv9tLrHuEChe dire? 

zaffiro

... e io che pensavo che fosse una storiella da nulla....



Liberty

c'è una mostra stupenda a Torino in questi giorni, [http://www.lavenaria.it/it/mostre/art-nouveaualla quale volevo andare da quando l'hanno presentata e ho sempre rimandato per paura di restare delusa...

poi sono andata



c'era una volta un uomo problematico. io l'ho conosciuto nella sua parte esteriore, lo specchio della sua anima pubblica. istrionico, protagonista, esuberante. avrebbe potuto fare l'attore: grande, enorme personalità che trascendeva il suo ruolo di impiegatuccio comunale...si vedeva Pelagio Palagi, si vedeva Mantegna...

non doveva essere facile stare con lui, in casa...


la sua vena artistica era ridondante. travalicava prepotente il quotidiano lavoro, pur artistico, inondava la tavola apparecchiata per il pranzo, le pareti di casa, delle stanze più dimenticate, fino alla risega buia dietro l'ingresso fino al passaggio dal primo al secondo bagno, al sottotetto.... permeava i discorsi, l'aspetto fisico....financo i gesti démodé.



lui non accettò che io detestassi la ampollosità vezzosa del liberty e mi costrinse a girovagare per torino senza meta -con lui- cercando tracce di quello stile che rese la mia città un gioiello, di libertà di espressione e di espressività di arte. ed ho capito, vedendolo, il senso di libertà spirituale che permea l'art nouveau (e déco, la nostra preferita) 


questo stile che ha caratterizzato tutto l'inizio del 1900 dall'architettura (in cui lui e torino sono piu ferrati) alla decorazione, alla carta da parati alla pittura, all'arredamento  (che sogno!!!!) alla moda alla bigiotteria......al cinema....... alla danza .........






















ecco, lui avrebbe apprezzato il ricordo della grande esposizione del 1908, i filmati e le cartoline. 



ma avrebbe protestato per la misera collezione esposta, soprattutto di mobili:  la magnificenza dell'arredo organico in cui un mobile si trasforma in un altro, che ci stupiva nelle foto sui suoi libri vecchi, ingialliti.......  non era neppure menzionato.... 






avrebbe parlato con tutti gli inservienti della mostra, avrebbe cercato di portarmi dove non potevamo andare, e avrebbe discusso con tutti per avere qualcosa in più, un ricordo, un oggetto, qualcosa che lo rendesse diverso da tutti gli altri visitatori. .....

poi saremmo andati a prendere un caffè da "passami il sale"(https://www.passamiilsale.it) e saremmo tornati a casa con la sensazione che mi ha insegnato a riconoscere, a isolare e a vedere, e non mi ha mai lasciata, di essere piu ricchi.




giovedì 7 novembre 2019

preghiere

chi pregherà per me quando sarò morta? chi si prenderà la briga di organizzare un rosario che mi aiuti a salire al cielo quando sarò ancora così attaccata al mio corpo da non volerlo lasciare? 
quando ero piccina pensavo che il rosario fosse come un'ascensore che mistero dopo mistero, AveMaria dopo AveMaria portasse l'anima un poco più su verso Dio, la aiutasse nei primi momenti a nnn essere terrorizzata di lasciare il corpo conosciuto e la nota vita e le care persone per l'ignoto oscuro e inaspettato, come un bimbo tremante che esce al mondo e piange ... chi lo farà per me?https://drive.google.com/uc?export=view&id=14zQn1xMYf5S4oVDqvcNO2qT72RdkqgzD

mercoledì 6 novembre 2019

n-

la ricerca dimostra che all'interno del cervello gli stimoli negativi sono percepiti più velocemente rispetto agli stimoli positivi. inoltre la nostra mente -per sua natura- tenda riproporci con maggiore frequenza i pensieri che alimentiamo piu frequentemente. chi si lamenta spesso lo fa perchè pensa e ripensa agli aspetti negativi della propria vita. aspetti negativi che sono comuni a tutte le vite, in verità, ma che chi si lamenta spesso vede maggiormente accaniti, ampliati, imponenti rispetto quelli delle vite degli altri, perchè manca di senso della prospettiva (ma di questo parleremo piu avanti). piu chi si lamenta pensa ai sui aspetti negativi (n-) piu questi n- gli tornano in mente. piu gli tornano in mente e piu ne vede, perchè come sappiamo noi vediamo cosa conosciamo (anche di questo riparleremo, o forse ne abbiamo già parlato). per questo motivo chi si lamenta è perseguitato dalla percezione negativa della vita. inoltre l'atteggiamento di chi vede negatività ad ogni angolo è giustamente di sospetto, di tensione, per essere preparato ad affrontare ogni nuova negatività senza farsi travolgere.... questo genera un fortissimo stress a livello neuronale comportando un forte lavorio continuo di stimolo coping rilassamento stimolo coping adattamento e così via, che porta ad una stanchezza e invecchiamento veloce della nostra capacità di modificare i nostri sistemi di percezione definiti. li sclerotizza. e ovviamente, per risparmio di energia, fa riaffiorare proprio i pensieri n-. quelli piu conosciuti, quelli piu famigliari....quelli che riconosciamo....

anche ascoltare le lamentele altrui porta a un effetto deteriore di questo genere....

spezziamo la catena!

venerdì 1 novembre 2019

cura

 quando io andavo a danza ci insegnavano ad avere cura del nostro corpo a mettere L'alcool per rendere più dura la pelle a tagliare bene le unghie perché non incarnissero e se ci veniva qualche bubu le insegnati ci impedivano di fare allenamento finché il medico non dve a che potevano farlo .... adesso e il contrario! Quel che conta è la performance sul momento ... non il perdurare del risultato della salute della perfezione del gesto.... no! Quello che conta è il minuti e mezzo di esercizio perciò votaren cerotto antinfiammatorio color carne fasciatura tutori antidolorificimagnifici.... e la persona diventa cosa da usare ... perde di significato di importanza. E come potranno occuparsi di altri se non sanno occuparsi di loro stessi.... sono  una generazione veloce : tutto subito . Il sabato del villaggio non ha più alcun  senso!