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lunedì 16 dicembre 2019

famiglie

è Natale....in molti mi dicono di non aver voglia di passare le feste in famiglia...che vorrebbero stare con le persone a cui vogliono veramente bene, con cui amano passare del tempo  e soprattutto con cui sono se stessi....che perciò  non possono essere "famiglia". in famiglia la performance supera la natura. in famiglia il ruolo è oltre a tutto....non  ti vedono come sei, ma come eri come volevano che diventassi e tutti tuoi errori i tuoi successi le tue scelte condivise e non arrivano ai famigliari prima di te, e dopo che hanno salutato e brindato con tutta quella mole di eventi, a te non ti vedono nemmeno... questa è la sensazione credo.

io passo tanto tanto tempo con la mia famiglia di origine...  lavoro con i miei fratelli e i miei genitori da quando lavoro. perciò tecnicamente non ho mai lasciato il nido. ci ho provato, ma ho fallito. per questo sono cosi poco figlia con i miei genitori, forse.  la realtà è che io in famiglia sto bene. ho imparato nel tempo con aspre lotte interiori ed esteriori a capire dove finiscono le loro aspettative (frustrate) e le mie competenze, a separarle....a non incolparmi dei loro errori. e da questo processo esco io. che sto bene con la mia famiglia. non ho problemi ad andare a cena da loro a passare con loro il Natale anche se dopo poche ore non sappiamo piu che fare....di proposte ce ne carichiamo auto e menti,  ma arrivati là si fa sempre cosa decide mio padre, cioè niente. ma per un giorno va bene così. non vedo cosa ci sia di così drammatico nel passare il Natale senza fare niente....a vedere un vecchio film alla tv con i propri genitori, vecchi, cementati nelle loro abitudini , arroccati nelle convinzioni di sapere tutto di noi e di sapere al meglio cosa avremmo dovuto fare....stanchi, anche di piccoli cambiamenti di rotta di pensiero...stanchi . cosa c'è di male? quella mezza giornata come puo influenzare piu di quelle ore di cui è composta? come puo, se si ha una vita propria a cui tornare?

il punto è che sto bene in famiglia anche nella mia famiglia creata... [mio marito mi odia è vero, e non perde occasione di dimostrarmelo,  ma va be'...anche in questo, con dolore e lentamente ho imparato che non sono io....è lui. e io non posso piu curarmi per far guarire lui]  ...in casa con le mie cose, con le persone a cui io voglio bene....io sto bene!  anche quando i miei figli sono li  ma fanno altro e non si accorgono se ci sono o sono uscita: mi basta che ci siano, che a volte ci incrociamo, che senta le loro voci i suoni che fanno le loro vite attorno a me.

vorrei che sapessero che io li amo come figli e non per cosa fanno/non fanno. vorrei che fossero se stessi quando sono con me....che sentissero che quello che c'è tra noi non è frutto di decisioni di scelte di numeri di idee....che possiamo essere in città continenti pianeti diversi ma loro e io saremo sempre uniti da quel legame che ha reso loro parte di me. e che non fossero angosciati dal passare il natale con me.
la famiglia dovrebbe essere il luogo del sostegno. in cui chi arriva dal ring della vita trova un asciugamano e un sorso di acqua uno sgabello dove sedersi e dove nessuno ti picchia, prima di tornare tra le corde a farsi prendere a pugni per scommessa.



mercoledì 6 novembre 2019

n-

la ricerca dimostra che all'interno del cervello gli stimoli negativi sono percepiti più velocemente rispetto agli stimoli positivi. inoltre la nostra mente -per sua natura- tenda riproporci con maggiore frequenza i pensieri che alimentiamo piu frequentemente. chi si lamenta spesso lo fa perchè pensa e ripensa agli aspetti negativi della propria vita. aspetti negativi che sono comuni a tutte le vite, in verità, ma che chi si lamenta spesso vede maggiormente accaniti, ampliati, imponenti rispetto quelli delle vite degli altri, perchè manca di senso della prospettiva (ma di questo parleremo piu avanti). piu chi si lamenta pensa ai sui aspetti negativi (n-) piu questi n- gli tornano in mente. piu gli tornano in mente e piu ne vede, perchè come sappiamo noi vediamo cosa conosciamo (anche di questo riparleremo, o forse ne abbiamo già parlato). per questo motivo chi si lamenta è perseguitato dalla percezione negativa della vita. inoltre l'atteggiamento di chi vede negatività ad ogni angolo è giustamente di sospetto, di tensione, per essere preparato ad affrontare ogni nuova negatività senza farsi travolgere.... questo genera un fortissimo stress a livello neuronale comportando un forte lavorio continuo di stimolo coping rilassamento stimolo coping adattamento e così via, che porta ad una stanchezza e invecchiamento veloce della nostra capacità di modificare i nostri sistemi di percezione definiti. li sclerotizza. e ovviamente, per risparmio di energia, fa riaffiorare proprio i pensieri n-. quelli piu conosciuti, quelli piu famigliari....quelli che riconosciamo....

anche ascoltare le lamentele altrui porta a un effetto deteriore di questo genere....

spezziamo la catena!

mercoledì 9 ottobre 2019

guilty


«Volete sentire storie come queste? ne ho parecchie! 
ma no, voi volete sentire cosa ho fatto quel giorno con quel martello. l’ho pianificato, avete ragione su questo, non perché mi avrebbe picchiato/ridicolizzato/ignorato/ridicolizzato/... quel giorno, ma perché mi avrebbe picchiato/ridicolizzato/ignorato/ridicolizzato/... per i l resto dei miei giorni, e pensando a quella prospettiva, sentendomi (le ossa rotte) prima che accadesse, ho preso una decisione. sono stata col martello in mano per ore e quando è tornato mi solo alzata e l’ho colpito ancora e ancora finchè non ho visto il suo cervello. e non mi sono comunque sentita ripagata per tutte le volte che mi aveva picchiata/ridicolizzata/ignorata/ridicolizzata/... l’ho colpito ancora. volete che vi dica che mi dispiace ma non è cosi. «

mercoledì 18 settembre 2019

valori

le donne non hanno la responsabilità di educare gli uomini che hanno sposato. hanno la responsabilità di educare i propri figli, così  gli uomini, ma le donne non devono educare i propri uomini, mariti o compagni, che  arrivano a loro già educati. dalle loro mamme, dai loro papà...dal loro passato. il background culturale e etico e di valori e concetti come la dignità la lealtà la sincerità e il loro prezzo ...quelle cose ce l'hanno già dentro, dalla prima infanzia, dalla vita in famiglia dall'esempio di chi era con loro quando sono nati e hanno preso coscienza del mondo, delle relazioni tra le persone...non possono cambiarle, le donne. non devono. non devono volerlo. è una partita persa. e sperare -invano- di cambiare queste radici dell'essere, è fonte di indicibili sofferenze. è il sogno del principe azzurro. 
parlo delle donne che vogliono cambiare gli uomini perchè non ho mai sentito di un uomo che dica che vuole cambiare la sua compagna, ma credo che valga anche il discorso inverso....
nelle cose di etica non ci sono più insegnamenti, se non si sono respirate da bambino. se con l'esempio, nella vita quotidiana, i vostri genitori e la vostra famiglia puntava solo sul risultato, metteva le etichette griffate sui maglioni cinesi, giudicava i vostri amici e le persone che incontrava dicendo questo è un bel ragazzo! questa è una persona ricca! o quellonon vale nulla perché non possiede due auto.... (e non: quello sembra un bravo ragazzo, quella è una persona di fiducia, quello non vale nulla perché non si prende nessuna responsabilità)...se non portava mai a casa un problema di cui discutere, come se non ne avesse....quello che avete imparato nella vostra infanzia è che per essere OK bisogna essere ricchi, belli e non avere problemi.non essere coscienziosi, leali, responsabili, lavoratori, generosi, altruisti.....no. e qualunque cosa va bene pur raggiungere questi risultati.
ebbene. se quando andate a casa del vostro fidanzato o della vostra fidanzata e la prima cosa che dicono di voi è che siete bello/a e chiedono cosa fa vostro padre e si vantano delle cose che fanno loro, pensate a che valori questa persona potrà insegnare ai vostri figli. perché quelli sono i valori con cui ve lo/la portate a casa, valori di apparenza, superficialità opportunismo e menzogna. che voi non potrete cambiare, mai. perchè non è vostra responsabilità. e non siete la loro mamma. 

lunedì 29 aprile 2019

Tempo

oggi un amico mi ha scritto una mail bellissima, che mi ha fatto pensare ad un film bellissimo tratto da un libro ancora piu bello: "MOMO" di Michale Ende. vorrei condividerla con chi mi legge per poterla ritrovare qui quando mi servirà, cioè -credo- spesso.


"Ciao pau, buon lunedì.

Spesso, davanti ai grandi numeri, la nostra mente (che tende a ragionare in maniera lineare) va un po' in confusione.

Prendiamo ad esempio la differenza tra 1 milione di € e 1 miliardo di €.
Sappiamo per certo che 1 miliardo di € sono un sacco di soldi, ma lo sono anche 1 milione di €, giusto?
Cerchiamo allora di capire la differenza con un semplice esperimento mentale.
Immagina di sostituire ogni  con un secondo di tempo. A questo punto avremo...
1 milione di secondi, che corrispondono a circa 11 giorni.
1 miliardo di secondi, che invece corrispondono a circa 32 anni.
Ora la differenza è decisamente più evidente, vero?
Ecco, avendo questo paragone in mente, immagina che un vecchio miliardario, ormai prossimo alla morte, sia disposto a pagarti 1 €per ogni secondo della tua vita, nello specifico ti propone di acquistare 32 anni della tua vita in cambio di 1 miliardo di €.
Se accetti, lui ringiovanisce di 32 anni all'istante e tu invece invecchi all'istante dello stesso ammontare di anni.
Saresti disposto ad accettare questo scambio?

Ecco: di fatto, molti di noi sono già miliardari, miliardari di tempo.

...eppure raramente apprezziamo questa ricchezza, continuando a sprecare le nostre giornate.

Per questo, vorrei che pensassi a quel vecchio miliardario decrepito, pronto a succhiarti la vita a qualsiasi prezzo.
Se hai rifiutato la sua offerta, ricorda perché lo hai fatto: onora il tuo tempo."

grazie Andrea


venerdì 10 marzo 2017

Roma (manchi tu)

Magic Rome

Il balcone delle meraviglie (via Panisperna)

Il cielo in San Carlino

Nureyev

L'angelo della luce

Mosè

l'aquila romana
più cielo che altro


Giordano Bruno

lunedì 4 luglio 2016

secondo alcuni, alcune delle cose da fare


Sposarsi ✔️
Divorziare
Essere innamorato ✔️
Andare ad un appuntamento al buio
Saltare la scuola ✔️
Vedere qualcuno nascere ✔️
Vedere qualcuno morire ✔️
Visitare il Canada
Andare in un'ambulanza ✔️
Visitare le Hawaii
Visitare gli Stati Uniti
Vedere New York ✔️
Vedere Parigi ✔️
Vedere Londra
Vedere i fiordi in Norvegia
Volare in elicottero
Fare una crociera
Comparire in un film
Ballare sotto la pioggia ✔️
Visitare Los Angeles
Visitare Madrid
Suonare la chitarra (con scarsissimi risultati!!!)
Cantare al karaoke
Ridere così tanto che hai pianto ✔️
Ridere cosi tanto da fartela addosso ✔️
Catturare un fiocco di neve sulla lingua ✔️
Avere un bambino ✔️
Avere un animale domestico ✔️
Bere uno Spritz in riva al mare al tramonto
Provare lo slittino ✔️
Provare lo sci alpino
Un giro in moto d'acqua
Cavalcare una moto ✔️
Lanciarsi da un aereo
Saltare dal bungee jumping
Vedere un film in un drive-in
Cavalcare un elefante
Cavalcare un cavallo ✔️
Essere in tv
Essere sul giornale ✔️
Stare in ospedale ✔️
Donare il sangue
Andare al cinema da solo ✔️
Fare un piercing
Fare un tatuaggio
Guidare un veicolo con cambio automatico ✔️
Fare immersioni ✔️
Vivere da solo 
Stare nel retro della macchina della polizia
Prendere una multa per eccesso di velocità ✔️
Avere un osso rotto  
Avere dei punti ✔️
Viaggiare da solo 
Fare a cazzotti con il sesso opposto

giovedì 4 febbraio 2016

.


ogni giorno è fatto di piccolissimi granelli di tempo, 
denso di colore, mite allegro carico di dolore o cupo di vergogna e paura 
luminoso di successo e rosso di passione. 

nel nostro correre di ora in ora spesso non guardiamo al rosso al giallo al luminoso blu cobalto e al fucsia saettante o al viola meditativo. 
il nero ci ferma e turba. 
il nero angoscioso e opaco che cerchiamo di spostare e cacciar via 
e di sollevare per gettare di lato. 

e presi dalla fatica di sollevare spostare spingere e far rotolare e tirare e sgretolare ...
dimentichiamo che quello sforzo è fatto per poter godere 
dell’amaranto, del verde veronese del argento e dell’arancione frizzante, del carminio conturbante e pieno, dell’azzurro della vita e dell’affetto…..


martedì 15 dicembre 2015

perle


secondo me non c'è nulla da fare: non si possono cambiare le persone.



ACCONTENTARSI.  questa parola mi salva la giornata ogni giorno, perchè ogni giorno guardo le piccole gocce di gioia che cadono nella mia vita, in ogni occasione e angolo, le raccolgo e a fine giornata le guardo e vedo che ci sono e sono felice. il brutto me lo faccio scivolare via, come le oche con l'acqua.

giovedì 26 novembre 2015

25.11.15

violenza non è solo botte lividi sangue nascosto nei fazzoletti. violenza è lacrime. 
lacrime versate per umiliazione. lacrime versate per indifferenza. lacrime versate per disprezzo. lacrime versate per solitudine. lacrime versate per il peso di decisioni da prendere da soli. lacrime versate per lo stillicidio del dubbio. lacrime di vergogna, anche, e di sentire sbagliata questa vergogna. lacrime di insonnia per l'accapigliarsi delle cose da fare e non aver nessuno a cui chiedere aiuto. lacrime per difendere l'autonomia di una scelta, lacrime per fortificare l'autostima di un figlio, lacrime nella ricerca di un apprezzamento che non verrà mai. lacrime nel sentire che quel che si desidera non è giusto, ma non è sbagliato, lacrime nella preghiera lacrime nella veglia e nella preoccupazione solitaria. lacrime nel sentirsi dire che altre prendono il tuo posto, lacrime nel capire di essere vecchia ormai. lacrime dietro al monitor del computer, dentro i calcoli o le lettere di un lavoro, lacrime nel cercare dentro di se' la motivazione, la spinta dell'etica, della morale di qualcosa di diverso dall'affetto. lacrime nel fare la strada da sola, sapendo che nessuno si sta preoccupando di dove sei. lacrime per sapere che tuo figlio sta giocando da solo. lacrime per il sospetto nei confronti degli amici,lacrime per la mancanza degli affetti famigliari, lacrime per l'incomprensione, lacrime per l'odio volutamente mal celato per la presa in giro quotidiana. lacrime per la sfida invece della confidenza. lacrime per la bugia del lavoro. lacrime per i piatti preparati e lasciati....nemmeno buttati. lacrime per l'esclusione. lacrime per chi conosce meglio di te. lacrime per il lato oscuro che prende il sopravvento. lacrime per il sospetto che la scelta sia sbagliata. lacrime per il sospetto. lacrime per la scelta. lacrime per lo sbaglio. per l'illusione che possa ancora cambiare tutto. lacrime per il ricordo di ciò che era e per la codardia di ciò che è. e ancora lacrime per il barlume di amore che ancora c'è. per il pensiero che uno basterà per due. lacrime per la sfumatura del padre nel figlio. lacrime e orrore. e tante tante tante preghiere. 

domenica 3 maggio 2015

torino 1

stamane ho svegliato i bimbi e li ho "costretti" ad andare in centro. a piedi.
torino è una città bellissima, facile da visitare e da girare. camminare per le vie di questa città rilassa. in centro c'è caos ma non è disarticolato, è un caos calmo...organizzato, sereno. i 18 km di portici permettono di fregarsene della pioggia, la metro permette di andare a cuor leggero in giro finché i piedi reggono....i mezzi raggiungono ogni angolo, o quasi, passeggiando tra fregi art nouveau e  lesene settecentesche....abbiamo camminato dalle 9,30 alle 12,30 poi abbiamo ceduto alla metro  e alla stanchezza. è stata una bellissima mattinata. in piazza del conte verde c'era il mercato della coldiretti, con i suoi profumi e assaggi prelibati, il giallo e verde delle insegne ovunque mischiato con i colori dei salumi e dei fiori di stagione, tra le bancherelle degli ortaggi freschi, raccolti di notte, per dare il meglio di se' oggi. oggi siamo andati a camminare per la città per sentirla nostra per imparare che le strade di torino sono amiche sono facili aiutano la mente a fuggire. oggi abbiamo esercitato il cuore a pompare gli occhi guardare lontano e vicino le pance a ridere. i passi erano veloci, abbiamo sorriso tutto il tempo. oggi siamo stati insieme, bambina io, con loro da tiger (tiger) [un posto di pura magia che ricorda la bottega di mr Magorium (film assolutamente immancabile in ogni filmoteca che si rispetti)], adulti loro con me alla chiesa della SS Trinità (SS.Trinità), o all'angolo tra via cernaia e via pietro micca.
(...e perchè via pietro micca si dice pietro micca  non solo micca? e corso vittorio si dice corso vittorio e non corso vittorio emanuele secondo? è bello rispondere non so alle domande con consapevolezza e semplicità)



lunedì 21 luglio 2014

cosa?

per che permettiamo a qualcuno di farci tanto male?

perché mi lascio dire che non lo vedo? quando lo vedo. lo vedo come fa per allontanarmi. allontanare me non loro. perché? perché non si fida più di me, non si è mai fidato. non si fida. mi accusa di aver rubato, mi dice che non lo guardo cioè che lo guardo ma non lo vedo. e io? io cosa rispondo? nulla. perché non rispondo nulla? perché so che ha ragione? non ha ragione. no! io lo vedo molto bene. lo vedo come si chiude nei suoi libri esoterici, nelle sue pubblicazioni sul sito, non mi parla non mi mette a parte delle sue cose. l’unica cosa che fa è lamentarsi sterilmente. mi dice le cose a spizzichi e pretende che io sappia tutto, mi dice che vogliono dargli la delega per la sicurezza a poi vengo a sapere che si è dimesso e che forse lo denunceranno????? ma perché? cosa vuole? cosa vuole da me? cosa vuole? cos’ha contro di me? cosa faccio di male? è perché vado a zumba? non gli piace quello? la palestra? o cosa? prima era il teatro, ora questo? o cosa? non ci crede? o cosa? cosa?  perché non mi ama? perché?

venerdì 21 giugno 2013

muso

 la felicità è fatta di cose così piccole, che si nascondono, e bisogna andare piano per accorgersene. la vita di oggi è così frenetica che spesso le calpestiamo, passiamo oltre, non le vediamo....ma tu fermati, prendi il bradipo come musa ispiratrice anzi....come MUSO ISPIRATORE.