domenica 31 gennaio 2016

haiku


lascia che il cuore 
segua il suo cammino

venerdì 29 gennaio 2016

La tristezza di inizio d'anno sta svanendo, lasciando spazio ad una dolcezza strana, un po' malinconica ma senza disperazione. non so, forse il corpo si abitua



cornuta e mazziata

ho pagato per farmi fare una cosa che sto facendo io e mi faccio pure dire che mi diverto? certo eccome....

giovedì 28 gennaio 2016

fashion blogger

no parliamone vi prego....da quando vado in metro, ne vedo di ogni....

1) cappellini: perchè non si accorgono che un cappellino è piombato sulle loro teste? se mi cade una cacca di piccione me ne accorgo, un grumo di polvere me ne accorgo, una molletta me ne accorgo....i cappellini sono ammortizzati nell'atterraggio? e....cosa nascondono li sotto....nell'era del sospetto, la domanda sorge spontanea: sotto quei cappellini da cartone animato enormi sopra e stretti sotto, cosa c'è? certamente non nascondono un'esuberanza di cervello, perchè altrimenti aprirebbero il velcro e li calzerebbero sulla testa, e non sembrerebbero dei deficienti.....e invece no. nascondono il puciu, vero? in realtà sono ginnasti di ginnastica ritmica, ballerini di danza classica travestiti da studenti....nascondono un animaletto domestico, un criceto, che gli scricchiola sul cervello per tutto il giorno e gli fa compagnia? nascondono ratatuille! nella vana speranza che suggerisca le risposte ai compiti e alle interrogazioni.... nascondono la riga da una parte incisa nella pelle rasata e una leccata di capelli ingessati alla ken di barbie....lavati circa due mesi fa (ed ecco la lodevole volontà di nasconderli) e tutti gli annessi vero? polvere grumi di gel, le foto dei panini che mangiano, avanzi di merendine, fumo, qualche bacio le faccine di whatsapp....tutto lì!
2) pantaloni: okok le mode sono sempre esistite ma.... perchè i ragazzi di oggi -maschi a quanto sembra- indossano tutti pantaloni altrui? si trovano all'OVS e si comprano i pantaloni in gruppo, poi mischiano tutto in un saccone e chi prende tiene? così capita che ci siano quelli che hanno pantaloni più grossi di due taglie e scendono e gli si vede la riga del sedere e devono tirarseli su come dei barboni se non vogliono prendersi una caghetta  a vita.... e va be' ... forse vogliono che sembra che siano dimagriti improvvisamente, una dieta lampo, un rimpicciolitore di bambini ...ops di giovanotti....come in cara, mi si sono ristretti i ragazzi???? 
poi ci sono quelli che hanno avuto la sfortuna di beccare il pantalone più PICCOLO di due taglie....allora li vedo al mattino tutti tirati con sta tela tesa sui polpacci grassocci e le caviglie nude a 10 cm dall'inizio delle scarpe...ok ok un'alluvione ti ha distrutto casa e hai dovuto mettere le cose di tuo fratello più piccolo....
terza opzione? quelli normali, con i jeans,da dietro, normali che stanno su a volte persino con la cintura.....ma tutti logori e stracciati davanti, con le rotule che escono ghiacciate e la fodera delle tasche che spunta ridicolmente dagli strappi ... sembra l'era postatomica e da un momento all'altro vedremo uscire michael jackson dai tombini e io sono leggenda dal cancello della scuola!
3) facce. parliamo di facce.....ok essere ordinati ma i ragazzi che si fanno fare le sopracciglia a ali di gabbiano non si possono vedere. punto. non ci sono scuse o eccezioni. mi spiace io non dico che l'uomo deve essere trascurato anzi, ma che deve sembrare un uomo e le sopracciglia ad ali di gabbiano non sono mascoline. danno al viso un che di morbido e soffuso incorniciano gli occhi con linee tonde .... e a scuola di comics mi hanno insegnato che le linee tonde sono proprie del femminile e le linee dritte son proprie del maschile.perciò fatevi pure depilare le sopracciglia se volete .... ma NON ad ali di gabbiano! 
4) capelli....no non ce la posso fare... i capelli la prossima volta ok?

venerdì 1 gennaio 2016

piu













"Capisci che una persona non ti ama più quando non ti chiede come stai. Quando non ti saluta vedendoti, o andando via. Quando ritarda, quando ti dimentica, quando non ha più tempo. Capisci che è finita quando lo spazio che aveva delineato per te va restringendosi, capisci che non va quando dimentica che la pioggia ti rende triste, quando lo dimentica e non corre da te per stringerti, per farti sentire meno sola. 
Capisci che non ti ama più quando non cura le tue ferite, quando lascia a casa l’antidoto, quando ride con gli altri e non con te. 
I dettagli, sono i dettagli a fregarci. L’amore è un dettaglio.
Non è una questione di pienezza, di totalità, è invece una questione di gesti, di sguardi. Se mancano, manca l’amore.

[Una stagione all’Inferno da www.blog.pianetadonna.com]