ok i tempi sono cambiati e io mi sento un triceratopo a pensarlo così spesso .. eppure si, sono cambiati. oggi le mamme preparano i divani letto matrimoniali ai figli fidanzati perché possano trovare un luogo comodo e sicuro dove stare....oggi le persone si scaccolano in auto davanti a tutti, oggi i bambini si sputano in faccia le ragazzine vanno in giro vestite da rock star per mano alle mamme, e le mamme comprano jeans strappati e tinte per i capelli alle figlie undicenni. oggi i genitori aprono un profilo Facebook ai figli piccoli, troppo piccoli perché lo possano fare legalmente loro. oggi non ci si vergogna più di nulla, di far cadere un pezzo di carta in terra mentre si è in giro, di dire parolacce di farsi sentire mentre si litiga di essere beccati ad aver rovesciato a terra il latte in casa, ad aver rotto qualcosa...oggi tutto è permesso tutto è lecito tutto è normale.
così nulla ha più valore, se non ci si vergogna più di averlo rotto sporcato o offeso, non c'è più la dignità della persona se si va in giro con i capelli che sembrano così sporchi che il loro aspetto si avvicina a quelle vecchie tende pelose dei negozi di alimentari di un tempo, se si esce con i pantaloni strappati e gli orli pestati e fradici di pioggia o altro, se ci si presenta al lavoro con ciglia sfavillanti di glitter, e seno che si protende dalla maglietta, se non ci si vergogna più di far sentire le proprie telefonate in giro, di fare rumori molesti e offensivi fastidiosi ... tutto lecito, nulla ha più valore.
mercoledì 28 settembre 2016
mercoledì 21 settembre 2016
TRUFFA
martedì 20 settembre. un martedì normale, come altri. finché alle 17 un paio di sgherri non ben specificati non vengono suonare e risuonare e ancora suonare e bussare forte alla porta di casa mia, chiedendo di me, tanto che chi era in casa (io in ufficio) mi chiama per dirmi di tornare. loro intanto sentono la telefonata e dicono che mi aspetteranno di sotto. io mi precipito (lavoro in un altra città rispetto a dove vivo, non ci ho messo poco...) e in strada non vedo nessuno. citofono per accertarmi che non siano rimasti sul pianerottolo (chi ha aperto senza chiedere chi è?????? chi continua a d aprire mettendo in pericolo le nostre incolumità? cavolo!!!) ma no, non c'è più nessuno....un omuncolo mi si para davanti porgendomi la mano, persino! dice "buongiorno mi presento ...sono simone..." ma non lo lascio continuare. "non mi interessa chi lei, voglio sapere che cosa vuole da me e dalla mia famiglia, perché mi ha fatto chiamare da gente spaventata dalle sue insistenze e tornare di corsa dal lavoro: io non la conosco" lo investo nell'impeto della mia ira, forte della paura generata da questo e dal suo compare in chi mi ha chiamata....nonho pensato che potesse essere armato, chetano in due e mi avrebbero facilmente sopraffatta....non ho pensato a nulla. quello farfuglia qualcosa, che ha degli assegni firmati da me e che devo pagare una tizia "DEL BAGATTO"
che deve a lui dei soldi e se io non la pago lui non verrà pagato....io non so cosa sia 'sto bagatto: vado su internet a cercare il significato della parola ma lui ha un po' di biglietti da visita e me li mostra. c'è una scritta "IL BAGATTO" e in centro un simbolo esoterico come un occhio da cui escono raggi di luce.... mai visto....ma mi si imprime in mente. intanto lo squadro per ricordarmi come sia fatto: alto magro capelli scuri con ciuffo di lato occhi scuri uno diverso dall'altro come forma pelle leggermente rovinata giubbotto impermeabile blu pantaloni scuri e scarpe grigie tipo vela, non rovinate, con lacci e ben fatte. ha in mano una copertina verde della dimensione di un A4 piegato in due, di plastica rovinata, dentro ci sono le fotocopie di assegni firmati con il mio nome (ma non con la mia firma) una decina di quei biglietti da visita, un foglio a quadretti tipo da agenda con su scritto grosso stampatello il mio nome e cognome indirizzo e numero di telefono fisso poi un cellulare sbagliato e un codice fiscale sbagliato la scrittura è grossa e incarta come di una persona anziana. questo tizio continua adire che io devo pagarlo e che devo pagare questo del bagatto al che io dico che chiamo la polizia. lui non scappa. allora ho avuto il sospetto che fosse in buona fede. ho messo il poliziotto in viva voce (il tizio voleva prendere il mio cellulare.....CEEEEEERTO!!!!!) e gli ha detto che non doveva venire a rompere le scatole a me, che doveva andare da lui a denunciare la persona che non lo pagava che io e lui non avevamo nessun rapporto ...gli ha chiesto se mi conosceva e lui ha detto appunto di no. ci siamo lasciati con rammarico. mi spiace che sia stato fregato.
che deve a lui dei soldi e se io non la pago lui non verrà pagato....io non so cosa sia 'sto bagatto: vado su internet a cercare il significato della parola ma lui ha un po' di biglietti da visita e me li mostra. c'è una scritta "IL BAGATTO" e in centro un simbolo esoterico come un occhio da cui escono raggi di luce.... mai visto....ma mi si imprime in mente. intanto lo squadro per ricordarmi come sia fatto: alto magro capelli scuri con ciuffo di lato occhi scuri uno diverso dall'altro come forma pelle leggermente rovinata giubbotto impermeabile blu pantaloni scuri e scarpe grigie tipo vela, non rovinate, con lacci e ben fatte. ha in mano una copertina verde della dimensione di un A4 piegato in due, di plastica rovinata, dentro ci sono le fotocopie di assegni firmati con il mio nome (ma non con la mia firma) una decina di quei biglietti da visita, un foglio a quadretti tipo da agenda con su scritto grosso stampatello il mio nome e cognome indirizzo e numero di telefono fisso poi un cellulare sbagliato e un codice fiscale sbagliato la scrittura è grossa e incarta come di una persona anziana. questo tizio continua adire che io devo pagarlo e che devo pagare questo del bagatto al che io dico che chiamo la polizia. lui non scappa. allora ho avuto il sospetto che fosse in buona fede. ho messo il poliziotto in viva voce (il tizio voleva prendere il mio cellulare.....CEEEEEERTO!!!!!) e gli ha detto che non doveva venire a rompere le scatole a me, che doveva andare da lui a denunciare la persona che non lo pagava che io e lui non avevamo nessun rapporto ...gli ha chiesto se mi conosceva e lui ha detto appunto di no. ci siamo lasciati con rammarico. mi spiace che sia stato fregato.
sono andata alla centrale di polizia per denunciare questo fatto e non mi hanno preso la denuncia: in fondo -hanno detto- non è successo nulla.
mah...
domenica 11 settembre 2016
autostima
in realtà non so bene cosa sia l'autostima, forse la percezione di se' direi che si è la percezione di se' ... allora non so se è giusto parlare di scarsa o alta autostima. bisognerebbe parlare di autostima e basta. di corretta autostima. se ce n'è troppa o troppo poca, allora non va bene, ne' troppa ne' troppo poca. il giusto sta nel mezzo.
se uno ha una alta autostima, è un giudicante agonista e incallita, ritiene che nulla degli altri valga quanto le proprie cose, quanto se stesso. ritiene che solo il suo parlare per esempio abbia importanza, che solo il suo pensiero sia degno di essere ascoltato. ritiene che tutti debbano ascoltare la musica che a lui piace, guardare il film che vuole vedere lui, e percorrere le strade che lui decide a prescindere da ogni altro input, di fretta di esigenza di benessere, di piacere di paesaggio, di mezzo di trasporto. e se tutti vogliono andare a fare un giro in elicottero e lui non vuole non ci va, perchè a sbagliare sono loro che sono voluti andare in elicottero, e se fossero intelligenti (quanto lui) andrebbero tutti in monopattino che si è meglio andare in monopattino....mica in elicottero....e se ha mal di denti tutti possono -anzi debbono- ascoltare il suo lamentarsi per il mal di denti perchè non esiste altro suono che sia degno di essere percepito se non il suo lamento....e se ha in uggia il mare, chi va al mare è un poveretto, che non sa cosa si perde ad andare al lago o in montagna quando il mare magnifico e pacifico, democratico e vivo, è li alla portata di tutti, mentre il lago è insipido e la montagna è fredda e ostile e ogni cosa è dispendiosa e arcana in montagna....e il pericolo sempre il agguato.
se uno ha scarsa autostima è sempre in secondo piano. se ha una idea non la dice nemmeno e aver a che fare con lui è come aver a che fare con un pezzo di carta da parati, la stessa vitalità lo stesso spirito di iniziativa. d'alta parte se ha scarsa autostima ritiene di non poter mai portare a termine nulla e non si impegna in nulla perchè tanto non riuscirà e non la porterà mai a termine, e anzi se si impegnasse sai che delusione se non riuscisse? non si risolleverebbe piu...e ancora ....
ecco forse io preferisco la scarsa autostima, anche se mi da fastidio, credo che uno possa guarire, credo che con la collaborazione di tutti una scarsa autostima sia come un avvallamento nel terreno...una buca che in spiaggia i bambini non hanno riempito. con l'aiuto di tutti si può colmare, e a poco a poco crescendo la scarsa a autostima possa crescere piano, come una pianta...annaffiata con la fiducia di chi circonda lo sfigato in questione....ma la troppa autostima brucia come benzina chi sta attorno....annienta devasta... i gusti degli altri sono degli sciocchi capricci, le inclinazioni degli altri sono vizi non puniti, incapacità dei genitori, gli amici degli altri sono dei poveri idioti e chi se li sceglie ancora più idiota e coglione.....e alla fine se la persona non è abbastanza forte, non ha abbastanza spirito di osservazione e distacco, o se ama chi ha troppa autostima come un figlio, alla fine la persona cresce con la convinzione di essere davvero un povero idiota, un coglione, un incapace....e come tale per sempre si comporterà....
forse alla fine arriverà una vittoria, anche piccola. forse una persona tratterà il coglioncello di turno come una persona capace e grande, e non più come un coglioncello, forse solo gli verrà bene una cosa lontano dal giudicante. allora si. allora il povero giudicante farà una fine così misera che tutto il suo passato di giudicante non gli basterà a colmare la vergogna di essere stato così miope e cattivo.
il giudicante deve pregare che il coglioncello non ce la faccia mai, a vincere, perchè la sua iperautostima lo travolgerà con l'impeto di un uragano. e di lui non resterà più nulla.
peccato.
sabato 16 luglio 2016
lo so
io lo so, giuro, razionalmente lo so che è un uomo solo un uomo, che cultura che stiamo trasmettendo ora ai nostri figli è quella giusta che non è l'odio che ci salverà.
giuro che le so, queste cose.
ma non le voglio
voglio pensare che siano alieni che sono atterrati sulla terra con lo scopo di sterminarci, senza farsi scoprire hanno assunto le nostre sembianze come riescono, camuffando strane protuberanze dietro i veli, tra le barbe folte, sotto i palandrani di cui vanno avvolti.
non voglio sapere che cosa hanno pensato. non voglio credere che sono pensieri umani, che un'ora prima si è lavato i capelli, magari, che ha preso un caffè al bar o ha detto che buona questa brioche, questo croissant. non voglio vedere cosa mi accomuna a lui, a loro, cosa li accomuna ai miei figli. voglio credere che verranno gli eroi di armageddon e metteranno fine a questo massacro inutile senza ragione senza scopo o utilità per nessuno. nemmeno per loro.
e poi sarà il lieto fine, con l'alieno buono che resterà con noi in pace, a coltivare il suo orticello accanto al mio con le sue diversità in mostra che non faranno più paura come quando erano nascoste, parlando la nostra lingua, un po' strano ma comprensibile, e parlandola con tutti. in modo tale che tutti noi si possa capire cosa dice. capire il suo cuore. che ha.
giuro che le so, queste cose.
ma non le voglio
voglio pensare che siano alieni che sono atterrati sulla terra con lo scopo di sterminarci, senza farsi scoprire hanno assunto le nostre sembianze come riescono, camuffando strane protuberanze dietro i veli, tra le barbe folte, sotto i palandrani di cui vanno avvolti.
non voglio sapere che cosa hanno pensato. non voglio credere che sono pensieri umani, che un'ora prima si è lavato i capelli, magari, che ha preso un caffè al bar o ha detto che buona questa brioche, questo croissant. non voglio vedere cosa mi accomuna a lui, a loro, cosa li accomuna ai miei figli. voglio credere che verranno gli eroi di armageddon e metteranno fine a questo massacro inutile senza ragione senza scopo o utilità per nessuno. nemmeno per loro.
e poi sarà il lieto fine, con l'alieno buono che resterà con noi in pace, a coltivare il suo orticello accanto al mio con le sue diversità in mostra che non faranno più paura come quando erano nascoste, parlando la nostra lingua, un po' strano ma comprensibile, e parlandola con tutti. in modo tale che tutti noi si possa capire cosa dice. capire il suo cuore. che ha.
venerdì 15 luglio 2016
If I were a boy
Se fossi un ragazzo
anche solo per un giorno
rotolerei fuori dal letto al mattino
e infilerei di fretta quello che vorrei mettermi
e poi andrei a bere birra con gli amici
e andrei in cerca di ragazze
ci proverei con quella che mi piace
e non sarei mai giudicato per questo
perchè tutti mi difenderebbero
se fossi un ragazzo
che bello non capirei
come ci si sente ad amare una persona
cercare ogni giorno per lei di essere migliore
non la ascolterei, perchè
so quanto fa male
quando una persona che ti conosce
ti dice la verità.
ma lei ci sarebbe sempre, la darei per scontato
e tutto quello che avrei si distruggerebbe
ma non per colpa mia.
se fossi un ragazzo
non lascerei mai il mio telefonino
non lo perderei nella borsa prima di riuscire a rispondere
e sarei sempre connesso
con tutte le ragazze che non mi lascerebbero dormire da solo
metterei me stesso prima di tutto
e farei le regole man mano che mi servono
perchè so che lei sarà fedele
che aspetterà che io ritorni anche se sono a casa
se fossi un ragazzo
sarei sicuro di fare le cose per bene
senza curarmi di perdere la mia dignità
la ascolterei lamentarsi e uscirei leggero
senza sapere quanto fa male
quando l'unica persona che vedi
ti considera meno di uno sconosciuto
e ti dà per scontato
e tutto quello che avevi si distrugge
perché non ce la fai più.
eppure non eri così
è un pò troppo tardi
dici che è stato solo un errore
pensi che ti posso perdonare così
se tu pensavi che ti avrei capito
beh hai sbagliato di grosso
se tu pensi che viva come te,
beh hai sbagliato di grosso
se fossi un ragazzo
non mi piegherei mai
a niente soprattutto per una ragazza
giuro che sarei un uomo vero
non mi importerebbe di sembrare incapace
sarei orgoglioso di essere viziato e vizioso
di trattare male tutti e di gettare parole dure
senza occuparmi di dove vanno a cadere
e cosa possono rompere
non avrei ricordi
non avrei debolezza
andrei dritto per la mia strada
ma sei solo un ragazzo
non capisci, si, non capisci
come ci si sente
vorresti essere un uomo migliore
ma non fai niente
non ti importa di quanto fa male fino
a che non perdi l'unica persona che importa
solo perchè l'avevi data per scontato
e tutto quello che avevi si distrugge
ma sei solo un ragazzo
liberamente modificato da "if i were a boy" di Beyoncé Knowless
un canzone bellissima
If I Were A Boy
anche solo per un giorno
rotolerei fuori dal letto al mattino
e infilerei di fretta quello che vorrei mettermi
e poi andrei a bere birra con gli amici
e andrei in cerca di ragazze
ci proverei con quella che mi piace
e non sarei mai giudicato per questo
perchè tutti mi difenderebbero
se fossi un ragazzo
che bello non capirei
come ci si sente ad amare una persona
cercare ogni giorno per lei di essere migliore
non la ascolterei, perchè
so quanto fa male
quando una persona che ti conosce
ti dice la verità.
ma lei ci sarebbe sempre, la darei per scontato
e tutto quello che avrei si distruggerebbe
ma non per colpa mia.
se fossi un ragazzo
non lascerei mai il mio telefonino
non lo perderei nella borsa prima di riuscire a rispondere
e sarei sempre connesso
con tutte le ragazze che non mi lascerebbero dormire da solo
metterei me stesso prima di tutto
e farei le regole man mano che mi servono
perchè so che lei sarà fedele
che aspetterà che io ritorni anche se sono a casa
se fossi un ragazzo
sarei sicuro di fare le cose per bene
senza curarmi di perdere la mia dignità
la ascolterei lamentarsi e uscirei leggero
senza sapere quanto fa male
quando l'unica persona che vedi
ti considera meno di uno sconosciuto
e ti dà per scontato
e tutto quello che avevi si distrugge
perché non ce la fai più.
eppure non eri così
è un pò troppo tardi
dici che è stato solo un errore
pensi che ti posso perdonare così
se tu pensavi che ti avrei capito
beh hai sbagliato di grosso
se tu pensi che viva come te,
beh hai sbagliato di grosso
se fossi un ragazzo
non mi piegherei mai
a niente soprattutto per una ragazza
giuro che sarei un uomo vero
non mi importerebbe di sembrare incapace
sarei orgoglioso di essere viziato e vizioso
di trattare male tutti e di gettare parole dure
senza occuparmi di dove vanno a cadere
e cosa possono rompere
non avrei ricordi
non avrei debolezza
andrei dritto per la mia strada
ma sei solo un ragazzo
non capisci, si, non capisci
come ci si sente
vorresti essere un uomo migliore
ma non fai niente
non ti importa di quanto fa male fino
a che non perdi l'unica persona che importa
solo perchè l'avevi data per scontato
e tutto quello che avevi si distrugge
ma sei solo un ragazzo
liberamente modificato da "if i were a boy" di Beyoncé Knowless
un canzone bellissima
If I Were A Boy
venerdì 8 luglio 2016
pensavo....
Cit. da cieloestelle
una riflessione sulla famiglia forse...o forse sulla vita a due...non so ma un riflessione che vale la pena di leggere.

"pensavo....in genere alle donne che conosco viene spontaneo fare in modo che le persone che sono con loro si sentano bene, a loro agio sereni e anche fortunati ad avere a che fare con persone come loro. sono donne che cercano di invitarti a casa loro e fartela trovare ariosa e in ordine, non solo pulita, che mettono asciugamani puliti in bagno e spruzzano un profumo leggero e lasciano le finestre aperte perchè tu entrando senta aria fresca e pura. sono persone che se cucinano cercano di fare quel piatto che ti era piaciuto, per farti sentire coccolato, che rifanno il letto in modo che sia bello e non solo funzionale, che quando rientri a casa stanco per il lavoro, che magari sei sudato o solo intirizzito dal freddo, quando hai fame o hai sonno si mettono a preparare in silenzio in modo che tu non debba aspettare per sfamarti o non debba far nulla di faticoso per aggravare la tua stanchezza. se hai mal di testa stanno zitte e zittiscono i bambini. se cerchi qualcosa ti chiedono cosa cerchi e se hai bisogno di aiuto ... queste sono le donne che conosco. sono donne che lavorano e a volte rincasano pure loro stanche a volte e all'inizio si aspettano che tu faccia lo stesso con loro ma poi non se lo aspettano più. quando sono tutti a nanna sereni la cucina pulita la cartella fatta le cose per il pranzo del giorno dopo preparate allora si concedono una coccola privata, un pezzetto di cioccolata, un messaggio ad un'amica, una partita a un giochino....dopo. e già questo è triste. è di una tristezza devastante perchè vuol dire che non cercano più il principe azzurro, che non ne hanno più bisogno abituate come sono a fare senza....e tu chi sei allora? se non più il loro principe azzurro chi sei?
pensavo che se io avessi dovuto allattare i miei figli, lei avrebbe fatto di tutto per non farmi fare null'altro che quello per il mio bene e per quello dei miei figli. sarebbe rimasta a casa dal lavoro,forse, o forse no...ma avrebbe fatto in modo di farmi trovare tutto pulito gli asciugamani freschi e croccanti al mattino le cose a posto da non dovermi far fare null'altro e il pranzo pronto e la cena anche, in modo da non dover fare altro che scaldare. io no. io non ho fatto nulla di tutto questo. io ho fatto la mia vita pensando che lei era a casa con i miei figli, fortunata lei, a nutrirli con il proprio corpo, senza pensare senza credere ad altro che a quello che vedevo. e non è giusto. perchè ora lo so , lei lo avrebbe fatto per me, per i nostri figli. e io no."
Grazie!
giovedì 7 luglio 2016
MAU
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| piazza moncenisio le panchine d'autore |
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| piazza risorgimento |
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| la tesoriera via borgosesia |
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| una via del borgo non ricordo quale.....pensate affacciarsi da quella finestra.....che gaudio, che onore, sarebbe un dovere sentire profumo di rosa.... |
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