giovedì 13 giugno 2013

evoluzione: un promemoria

LiVELLO 00 (homer simpson)
1) non pulire e se ti dicono che è sporco dì che non hai visto 
2) lascia bagnato: asciugherà
3) la stanza è anche tua: il disordine è una condizione che non ti disturba, se disturba qualcuno quel qualcuno riordinerà
4) esiste il sacco della spazzatura indifferenziata, no? ecco... usa quello! 
5) fai tutto da solo, e cuoci nel tuo brodo
6) riposati
7) pretendi
8) calpesta le cose in disordine, lascia sporco e non ti curare, soprattutto di quel che non hai fatto tu
9) metti le cose a casaccio, e quando tirerai fuori un kimono rosa e un asciugamano marrone cacchetta.....
10) nascondi i guai, butta i cocci di nascosto delle cose rotte, tanto chi vive con te è ottuso e non si accorgerà di nulla. 
11)  se fai un guaio incazzati con gli altri: una bella scenata hollywoodiana distoglierà l'attenzione dalla tua goffaggine (sempre perchè chi ti circonda è tordo e dopo pochi secondi si dimentica l'argomento della discussione, come insettosauro con i flash di luce intermittente)
12) butta le cose rotte o vecchie
13) mangia porcate
14) dai il cattivo esempio, tanto chissene? devi pensare solo a te, gli altri non contano niente

LIVELLO 0 (il servo della gleba)
1) pulisci quello che altri hanno sporcato
2) asciuga (anche dopo un sacco di tempo) quello che altri hanno bagnato
3) rimetti la stanza in cui entri come vorresti trovarla al tuo ritorno
4) cerca nel sacco del rudo la spazzatura indifferenziata e differenziala (bleah)
5) dispera di trovare aiuto
6) non ti riposare 
7)  
8) cerca le cose lasciate in giro da te e dagli altri e nascoste e riordina
9) prima di chiudere i sacchi e il cestello della lavatrice controlla che nessuno abbia messo plastica nell'umido, calzini blu nel bianco, maglioncini di lana nelle tovaglie, limoni ammuffiti nella carta....
10) cerca ovunque tracce di possibili guai che possono degenerare con il tempo come biscotti lanciati lasciati ad ammuffire sotto la cucina, ecc....
11) sbrigati
12) prendi le cose rotte o vecchie buttate e cerca di ripararle se non è troppo tardi
13) prepara pietanze che altri butteranno
14) voce di uno che grida nel deserto: lotta contro il cattivo esempio, anche se le parole resteranno solo parole e saranno sempre i gesti che conteranno

LIVELLO 1 (l'homo sapiens sapiens sapiens = i nostri figli?)
1) pulisci quello che hai sporcato 
2) asciuga quello che hai bagnato
3) lascia la stanza in cui sei entrato come o addirittura meglio di come l'hai trovata
4) separa la spazzatura SEMPRE e il più possibile
5) chiedi aiuto
6) non ti risparmiare
7) usa prego/grazie/per favore 
8) non far finta di non vedere le cose da fare e non lasciare che un altro faccia quello che avresti dovuto fare tu.
9) non mettere nella lavatrice le cose da lavare MA NEL CESTO DELLA ROBA SPORCA
10) se fai un guaio dillo subito
11) fai le cose con calma
12) cerca di mantenere intatte le cose vecchie, avendone costantemente cura
13) abbi cura di te stesso, del tuo corpo dentro e fuori: lavati mangia bene osservati vestiti con riguardo sii attento ai tuoi bisogni
14) cerca di aderire al modello di persona etica che c'è dentro di te

LIVELLO 2 (la guida)
1) pulisci quello che trovi sporco (chiunque abbia sporcato)
2) asciuga quello che trovi bagnato (chiunque abbia bagnato)
3) lascia la stanza in cui sei entrato  meglio di come l'hai trovata, come un silenzioso angelo segreto
4) separa la spazzatura SEMPRE e il più possibile
5) offri aiuto
6) non ti risparmiare
7) usa prego/grazie/per favore ma soprattuto grazie
8) fai il tuo dovere a scuola al lavoro a casa senza scorciatoie 
9) separa i colori, le spazzature, le posate, perchè altre persone potrebbero mettere in ordine queste cose, e si troveranno agevolati grazie a te 
10) aiuta a riparare ai guai
11) fai la cose con calma
12) ripara le cose rotte, abbi cura delle cose vecchie non sprecare mai
13) mangia cose sane, semplici, senza elaborazioni. cose base 
14) dai il buon esempio, pensa che Qualcuno ti guarda e deve sentirsi orgoglioso di te

lunedì 10 giugno 2013

niente

è sempre stato così: il mare è affine alla mia anima in perenne movimento, allagata, salata. fin da bambina ricordo che anelavo l'attimo in cui il triangolo azzurro sarebbe apparso scintillante tra i monti delle alpi cozie, galleria dopo galleria (che con i miei fratelli cercavo invano di contare). e dopo ore di auto, nausee e caldo, non mi ci buttavo, no, ma mi rifugiavo tra le dune di sabbia per guardarlo e non fare altro, e individuare nell'infinito distendersi della sua superficie le onde bianche lontane e le secche che rendevano l'acqua grigia. era un rito, lo so, da bambina. era come se dovessi salutarlo, ché dovevo dirglielo che ero arrivata che non mi annegasse, che non mi spaventasse. andavo li e lo guardavo acciambellata. 
ecco...anche adesso che sono grande mi piace e mi da pace il rumore del mare. non sento più tanto l'odore, lo confesso che lo cerco ancora ma non lo trovo più, coperto dallo smog e dalla povere, ma il suo rumore mi culla come una nenia, e nel suo rumore mischiato alle parole di tanta o tantissima o poca gente distesa, io sto bene. mi anniento mi dissolvo. mi sembra di non essere più niente. che pace. 

giovedì 18 aprile 2013

lavoretti per il web

ecco io...
vorrei che chi avrebbe voglia di avere una cosa fatta a mano come ricordo per qualcosa, ma non potesse o sapesse farla, me lo dicesse: vorrei poterla realizzare per la sua e mia gioia. 

sabato 5 gennaio 2013

mammeVIP+impronte


leggo e sento di mamme che temono di rovinare per sempre i loro figli con qualche loro atteggiamento o azione.....leggo di mamme che se il figlio a 6 mesi non perde il dentino si sentono svilite, castrate. e che vogliono essere le migliori, che vogliono essere perfette, dare il meglio possibile sulla terra......sento di mamme che sono loro non i bimbi i protagonisti della storia, sento di mamme che non hanno ancora fatto la "rivoluzione copernicana": ancora non si sono messe in secondo piano, che sono ancora primedonne. ma con i bimbi è inutile, sono bimbi. sono piccoli imperfetti e passibili di errore.....TANTO QUANTO LE MAMME....perchè tutti, bimbi e mamme sono esseri umani! tutti dobbiamo crescere, tanto loro, quanto noi. loro imparano da noi ad essere figli, noi impariamo da loro ad essere genitori. bisogna avere una buona (enorme) dose di umiltà. è che si fa fatica. poi provare a pensare che noi mamme possiamo solo aiutarli, i nostri figli, e NON plasmarli, e che li dobbiamo conoscere per come sono, non per come vorremmo che fossero. dobbiamo a metterci in secondo piano ad osservarli, senza volerli modificare. non sentirci delle merdine se non sappiamo creare figli ad hoc per i nostri bisogni, per i nostri impegni, per le nostre facciate da mantenere.

poi c'è un discorso strano che non capisco, legato a questo: il  "la mia mamma era così, perciò io sono così". punto.  consequenzialmente inamovibile. ecco... io ho un monte di dubbi su questo rapporto di causa effetto intoccabile, ed è la mia dignità di essere ancora vivo che me lo instilla: la persona-figlio ha un ruolo o conta solo l'imprinting dei genitori? perchè io mi sono sempre detta (durante le mie elucubrazioni di aliena attorno ai 14 anni) che si, mia mamma aveva agito in un modo che magari non mi sembrava congruo alla situazione, ma che poi io avevo elaborato questa azione in modo negativo e che certamente lei aveva agito nei miei confronti (in modo per me negativo) pensando di fare "il mio bene".... che è vero che ciascuno di noi ha avuto dei genitori che hanno fatto cose anche non buone con noi, ma noi a nostra volta abbiamo ricevuto le informazioni date e le abbiamo elaborate a modo nostro (magari negativo) per qualcosa di nostro e non di loro....non sto parlando di cose eclatanti eh...ma di piccole cose che hanno segnato le nostre vite... credo di non essere riuscita a esprimere chiaramente il mio pensiero perciò ecco un esempio: io ricordo che la mia mamma stava sempre con mia sorella, lei era (ai suoi occhi) debole e fragile, mentre ai miei era forte e capace perchè con il pianto otteneva tutto quello c he voleva, primo fra tutto l'attenzione e la compagnia di mia mamma, ovviamente. da piccola ho sofferto per questo comportamento di mia mamma ma ovviamente non credo che mia mamma abbia agito così per dare di più a lei e meno a me, mia mamma vedeva che mia sorella era in lacrime e la consolava. questo mi ha fatto male è vero, ma mi ha resa più forte e anche più critica, più autonoma e anche più coraggiosa perchè se mia sorella piangeva e mia mamma le chiedeva vuoi questo vuoi quello, e lei faceva solo sisi con la testa, e io ero "costretta" a esprimere come una richiesta quello che desideravo e questo pare una cavolata, lo vedo, ma non lo è. per contro io sono molto più timida e restia ad esprimere i miei bisogni, magari proprio perchè sono stata sempre abituata che tanto passavano dopo, i miei bisogni, e tendo  a metterli in secondo piano. ora questa elaborazione mi ha permesso di capire che certo è importante quello che io do, ma è altrettanto importante la reazione del ricevente. o no? 

ribaltando la cosa e per tornare ai piccoli, io credo che se un bimbo urla, dipende anche dalla mamma percepire questo urlo come un disagio insormontabile o un piccolo insetto spiacciccato sul parabrezza della sua vita! e non solo, dipende anche dal momento della vita o della giornata della mamma in cui questo urlo si esprime....ho vissuto momenti di puro sclero (con fiumi di pianti e anoressia e insonnia) per delle emerite minchiate (lo so adesso, guardandomi indietro) e ho vissuto momenti di estrema lucidità di fronte a situazioni in cui una uscita di testa ci stava. che a volte poi, avere a che fare con il proprio figlio è già complicato: io ricordo che la mia amica Ela che aveva una figlia di un mese più grande della mia aveva un potere (per me occulto) di far addormentare la mia, mentre io avevo il potere (per lei sciamanico) di far calmare la sua in un baleno, con un canto a labbra chiuse e basta, che io sono pure stonata e lei non si tratteneva certo dal ricordarmelo!!!


ecco, ora non ricordo perchè io abbia scritto tutto questa riflessione, forse l'ho scritta solo per ricordare che i bimbi sono persone. come le mamme. 

venerdì 23 novembre 2012

vento

vento
a me il vento piace! stamane tutto girava, danzava nell'aria chiusa tra e nostre alte case, tutto allegro mosso vivo....le foglie strappate dai rami, ei rami stessi le chiome degli alberi le carte i sacchetti i panni stesi o svolazzanti nell'aria, sospesi....e poi i capelli le gonne le giacche con i lembi sospesi, le cinture che prendono vita....e poi il profumo di monti di neve che viene diretto da susa delle vette splendenti di sole! solo la notte è noioso, con i suoi suoni, che non riesco sempre a decifrare e mi inquietano.

poi mi piace stare nel vento, che ruba i capelli e arriccia la pelle delle guance....basta che io sia coperta, perchè mi raffreddo subito....

venerdì 16 novembre 2012

casa mia casa tua

VIVERE IN CASA NOSTRA livello 1
che la mia casa non sia solo mia, ma  anche degli altri membri della famiglia, è lapalissiano, no? che la abitano la vivono e spero la amano. e invece no. ché ogni sera o ogni mattina mi trovo a fare i lavori non miei. lavori normali eh, mica cose.... pulire principalmente, poi riordinare le cose più disparate: dalle posate in lavastoviglie alla biancheria da lavare nel cesto o nella macchina, alle sedie attorno al tavolo, alle ciabatte lasciate ovunque, al bidoncino dell'indifferenziato che è inteso come "non ho voglia di differenziare" invece che "non ulteriormente differenziabile" (e io a frugare nella spazzatura.....) ora...sono 15 anni che cerco di passare il testimone agli altri membri dell'organizzazione-famiglia per le incombenze della gestione della "casa come oggetto", della sua manutenzione ordinaria. perché? per avere ripartire equamente le esternalità positive (come sono in effetti: casa pulita cose che si cercano e si trovano, assenza di scarafaggi, stoviglie che si tirano fuori pulite dagli armadietti, lenzuola fresche di bucato, assenza di formiche e scarafaggi, ma anche di macchie sui muri, crepe, prese staccate vetri taglienti avanzi di cose indistinguibili attacccati dietro ai vassoi o alle tovagliette della colazione, DIETRO, biancheria non tutta dello stesso colore bejolino x per bianco/colore mischiato indistintamente in lavatrice.....) ma anche quelle negative che consistono nell'onere di fare questi lavori. ecco..non ci riesco. non ci sono mai riuscita. molti mi dicono che gli altri membri del team famiglia (team?) non sono incentivati a svolgere questi compiti perchè li svolgo io. vedono che non facendo, ci sono io che comunque faccio. allora non fanno. si sentono autorizzati.MA    io rifiuto questa linea di pensiero. LA RIFIUTO! IO HO DIGNITA PER DESIDERARE CHE A CASA ANCHE MIA LE COSE SIANO ORDINATE E PULITE. e allora lo faccio. se loro vogliono viver come bruti io devo fare altrettanto? perché? perchè deve valere di più la loro volontà della mia? perchè deve essere più giusto sporcare  e non pulire che sporcare e pulire? perchè deve essere giusto lasciare le spazzature mischiate più che differenziare? NO! mi spiace ma non sono io che sbaglio, e di questo sono certa, e -posso dirlo?-vado anche fiera! OH là! quando non ce la farò più li pregherò di accomodarsi altrove, per insufficienza di energia, e la storia finirà li. 
e pensare che basterebbe poco. basterebbe che ciascuno facesse quello che deve fare, senza farsi sconti, ma pensando agli altri noi che gli stanno attorno, che siamo mamma, o sorella o marito o fratello o papà, non estranei (e poi anche se fosse...). eppure io credo che l'amore sia accudimento e questo E' accudimento. il menefreghismo NO.